E’ lecito smascherare le trasgressioni dei politici specialmente quelli locali caro Sig.Sindaco!

Novembre 10, 2009

dissenso

La ringrazio per la segnalazione.  Riceverà al più presto una risposta. (Questa è l’unica risposta che sà dare n.d.a.)

Segreteria automatica mail del Sindaco Flavio Marco Cirillo (sindaco@comune.basiglio.mi.it)

Oggi torniamo ad occuparci del nostro caro e beneamato Sindaco di Basiglio il Dott.Marco Flavio Cirillo e le correlazioni del tristissimo fatto dei due bambini basigliesi che sono stati tolti 70 giorni ingiustamente ai loro genitori, caso noto a tutti conosciuto anche ai media nazionali che ne hanno dato ampia diffusione. Il caro Sindaco che evidentemente legge quello che scrivo in questo blog si deve essere sentito infamato da due post in merito all’argomento scritti su presunti coinvolgimenti giudiziari che ferito nell’orgoglio ha sguinzagliato il suo legale Avv.Crespi per diffidare una associazione disabili che stava dicendo la verità. Perchè nei post rimossi (ma non distrutti chi vuole capire capisca) si puntava il dito contro il Comune per le sue responsabilità deontologiche nei confronti dell’ Assistente Sociale responsabile, e di dare risposte nel concreto visto che la stessa occupa la sede tutt’ora la sede che una volta era dell’ADB, bastava che al posto della stessa ci fosse stata un altra persona e tutto si risolveva (anche se rimaneva aperta la questione sede), semplice no? Non per il Dott.Cirillo che ci ha voluto punire.

Allora nei confronti dell’ Dott.Antonello Martinez Avvocato di parte dei genitori coinvolti ingiustamente nel caso Basiglio, cosa doveva essere applicata? La fucilazione perpetua? Eppure è evidente che in questo comunicato da lui emesso in data 24.05.2008 quindi non certo di ieri, non emerge un immagine cristallina del Dott.Cirillo. Domanda: è stato querelato il Dott.Martinez? Non credo, perchè il post è ancora bello visibile e attivo. Però fare una diffida a un associazione disabili si che si poteva fare. L’avvocato Martinez ha fatto esattamente nomi e cognomi come è stato fatto da noi. Due pesi e due misure insomma sono state adottate per risolvere un nervosismo evidente di chi è stato colto con le mani nella marmellata. Premesso che condivido al cento per cento quello che lo stesso avvocato ha detto, vorrei segnalare al caro Sindaco e al suo Assessore preferito ai Servizi Sociali Paolo Giovanni Malknecht che è lecito smascherare le trasgressioni dei politici specialmente quelli locali.

E non lo dico io, ne il Presidente Rutigliano ma una sentenza 41767/2009 della Cassazione che stabilisce che “Chi fa politica può essere liberamente criticato in caso di abitudine alla trasgressione. Lo stabilisce la Corte di Cassazione che ritiene lecito denunciare taluni ‘eccessi’ di chi detiene il potere. In sostanza, secondo la stessa Cassazione, c’è libertà di critica e di esprimere il proprio pensiero per smascherare le trasgressioni dei politici” annullando, ”perché’ il fatto non costituisce reato”, una condanna per diffamazione inflitta a un consigliere comunale che in precedenza i giudici di merito avevano condannato perché aveva distribuito un volantino in cui accusava un assessore e un vicesindaco di fatti penalmente rilevanti.  -Per maggiori dettagli leggere il dispositivo-

Detto questo si evince quindi che le diffide inviate all’ADB sono stati degli abusi belli e buoni a danno della libertà di espressione sancita costituzionalmente. Ma fermiamoci qui e apriamo invece il capitolo dove il Sindaco e L’Assessore hanno compiuto palesi violazioni amministrative in funzione al ruolo che svolgono, tutte documentate carta canta. Il Sindaco Cirillo in tutto questo periodo non da risposte al Presidente Rutigliano nonostante vengano rivolte anche in maniera ufficiale, non rispetta i 30 giorni canonici e  infine non motiva i dinieghi in barba sulla legge della trasparenza. Si fa negare sempre e sistematicamente. Non rispetta neanche quello che con pubbliche affissioni emana. Si ricorda infatti il caso da noi segnalato su questo blog accaduto il 2 agosto scorso quando il sottoscritto e il tesoriere Virginio Antonietti si sono dovuti improvvisare volontari e andare a riparare (per conto della Protezione Civile Regione Lombardia!!!!) una situazione che il Comune con tanto di volantino scritto e firmato ufficialmente dal Sindaco  e dall’ Assessore ai Servizi Sociali,doveva provvedere, ovvero un piano di reperibilità da parte di una dottoressa raggiungibile da un utenza telefonica cellulare che doveva scattare dal 1 di agosto. Manifestino ufficiale in originale  custodito da questa ADB ( qui diffidiamo lei Sig.Sindaco a fare un uso diverso da quello che c’è scritto ) . Si fa notare che la Sig.ra G. coinvolta nel fatto in essere ha detto che il Comune non ha fatto nulla per aiutarla (Come da documento ufficiale Protezione Civile inviato via fax) Per rinfrescare la memoria su questo fatto si può tornare a leggere quanto scritto in questo post con gli allegati inseriti.

Dunque caro Sindaco veniamo a noi. Alla luce di quanto sopra esposto lei non è adatto a ricoprire un ruolo pubblico di questa portata. Si deve immediatamente dimettere e lasciare il posto a gente più capace. Forse pensava che in questo periodo ci eravamo arresi o avevamo lasciato stare. Ma manco per nulla. Senza ombra di presunzione lei deve sentire quello che le dice la vera opposizione politica a Basiglio ( visto che di quella vera, lo avrà notato anche lei non esiste traccia ). Noi la sfiduciamo per quello che ha combinato in questo periodo dove l’innovazione che si è vista (e questa si che è da vero interesse per i cittadini) è fare consigli comunali con 1 solo punto all’ordine del giorno (seduta del 14 ottobre 2009) oppure tiri fuori gli attributi e faccia un comunicato ufficiale in merito al caso dei due bambini che erano in una scuola del suo territorio (non se lo dimentichi questo). Conosce la parola responsabilità? No che non la conosce.

I cittadini di Basiglio (quelli che l’hanno votata, ma che non sente l’esigenza di ascoltare) hanno le scatole piene e si sono stufate di essere prese per i fondelli. Si confronti con noi. Sicuramente la sua capacità professionale ne trarrà vantaggio. Risponda Sig.Sindaco le conviene. Lei avrà il nostro fiato sul collo, lei è un nostro dipendente e deve renderci conto di quello che fà. Un Sindaco se non riesce a fare le cose più elementari di questo mondo, se ne deve tornare immediatamente a casa!!!

Il Segretario ADB

Claudio Carnevali


Viajes de Cerdeña

Novembre 10, 2009

Oggi partiamo con due notizie di rilievo. Una non molto bella e che mi riguarda personalmente. Da qualche tempo sono in pessime condizioni fisiche correlate a un trauma capitato sul posto di lavoro e che probabilmente segna la fine della mia carriera operativa dopo 23 anni di onorato servizio. Esami medici hanno rilevato alla colonna cervico-lombare una seria ernia discale sinistra e degenerazione in atto a livello di artrosi, piu una deformazione in lordosi di postura. Non rischio certamente la vita, ma a questo punto della mia vita a quasi 52 anni per non rischiare ulteriormente devo curarmi in modo ottimale. Devo ancora approfondire con altri esami medici che farò più avanti, ma al momento è tutto sotto controllo.

Detto questo, la seconda notizia invece decisamente più bella ma anche emozionante sotto tutti i punti di vista, sarà la visita che questo venerdi 13 novembre compirò in Sardegna e precisamente a Cagliari che dopo essere atterrato nell’aeroporto Elmas raggiungerò Monserrato che si trova lì vicino per andare a trovare una persona speciale e che in questo periodo sta facendo parlare di sè: Salvatore (detto Sasà o Tore a piacere) Usala!!!! Tutto questo in virtù di una sorpresa che mi ha fatto trovare il Presidente ADB Rutigliano e che devo dire al momento che me lo ha detto mi ha trovato letteralmente spiazzato.

Spiazzato forse perchè avevo ancora in mente quello che ho raccontato sopra sulle mie condizioni di salute, ma poi è subentrata una indicibile emozione quando il Presidente mi ha detto che sono tutti quelli che sono intorno a Sasà ovviamente lui per primo, sono felicissimi nell’accogliermi. Ci siamo quindi attivati per prenotare un volo aereo compatibile con le mie esigenze, cosa non molto semplice in quanto il viaggio di ritorno si andava a infilare in un orario notturno che avrebbe comportato disagi da tutte le parti coinvolte. Dopo parecchie ore e stravolgimenti sono riuscito a trovare un volo compatibile per venerdi 13 novembre p.v. e ritorno il giorno successivo sabato 14 novembre. Questo è il massimo che sono riuscito a fare grazie sempre all’aiuto prezioso e indispensabile del Presidente ADB Rutigliano. Insomma un mix di orari, esigenze personale e scusate anche costo del biglietto e il risultato è quello esposto sopra.

Cosa dire se non che dire felice e onorato è anche poco. A livello personale è un successo, che in precedenza non mi è riuscito a fare con un programmato viaggio ADB verso le zone terremotate abruzzesi per soccorrere a livello di volontariato i disabili terremotati, viaggio che per questioni di logistica, mezzi e risorse non è stato possibile effettuare. Quel fatto mi è rimasto sullo stomaco. Ma ora questa visita cambia completamente pagina a questi aspetti. Il fatto di incontrare personalmente Sasà mi permetterà di crescere moralmente e anche professionalmente. Ovviamente questa esperienza arricchirà questo blog cui spero lunga vita di successo e di visite sempre più numerose.

Armato di passione affronterò questo breve ma inteso viaggio con un personaggio che avrà per quanto mi riguarda sempre voce e ospitalità qui dove scrivo, vorrei che fosse casa sua. E’ vero non vado come detto in buone condizioni fisiche ma un sacrificio per chi sta nettamente peggio di me, merita questo e altro. Questo al momento è tutto, prima della partenza non mancherò di farvi leggere da questo blog ogni impressione, novità o altro attinente a questo che vi ho detto. Ringrazio tutti quelli che hanno fatto si che questo accadesse, e in prima persona la moglie di Sasà Giosy e ,al Presidente ADB Rutigliano che non potrà essere della partita ma seguirà direttamente l’evento come se ci fosse. Un abbraccio, vi voglio bene.

Il Segretario ADB

Claudio Carnevali


Iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni e risposta del Presidente ADB in merito alla vicenda di Sasà..

Novembre 8, 2009

Maria Antonietta CoscioniDalla mezzanotte odierna è in atto un importante iniziativa dell’On. Maria Antonietta Coscioni  dei Radicali Italiani ed eletta nelle liste del Partito Democratico annunciata dalla stessa sul sito dell’ associazione “Luca Coscioni” dove tra l’altro ricopre la carica di Presidente, che consiste l’entrata in sciopero della fame insieme a altre 80 persone, un azione “nonviolenta” per solidarietà al caro amico Sasà Usala di cui abbiamo abbondantemente parlato nei post precedenti in questo blog ADB.

La missiva che viene riportata dallo stesso sito e che è stata inoltrata nella rete web sopratutto nel social network per eccellenza Facebook riporta il seguente testo:

“Dalla mezzanotte di oggi mi unisco all’iniziativa nonviolenta di dialogo intrapresa da Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, malati di SLA che hanno intrapreso uno sciopero della fame. ‘Viviamo senza alcuna assistenza’, denunciano Usala, Pinna e Serra in una lettera al vice-ministro della Salute Ferruccio Fazio. La loro è una scelta difficile, che comprendo: per aiutarli mi affianco alla loro iniziativa.
Stiamo parlando di pazienti e di famiglie in situazioni spesso disperate, senza aiuti economici adeguati o assistenza: pochi minuti al giorno, quando va bene. Hanno diritto ad una vita dignitosa, ed è nostro dovere assicurargliela. Ho già presentato diverse interrogazioni al ministro della Salute, nelle quali denuncio la situazione avvilente nella quale Usala, Pinna, Serra e tanti malati di Sla, si vengono a trovare e patiscono; è sconcertante che in Sardegna, come nelle altre Regioni italiane non si sia effettuata ancora una “mappatura” sulla distribuzione geografica di questa patologia, istanza che avevo già sollevato due anni fa; è sconcertante quanto scrive Usala al sottosegretario Fazio: “Quest’anno sono morti tanti malati per abbandono e soprattutto perché, non avendo assistenza, non hanno fatto la tracheotomia”; è sconcertante che uno strumento legislativo, i Lea (Livelli essenziali di assistenza), il Nomenclatore degli ausili e delle protesi  che non è aggiornato dal 1999, giacciano da un anno e mezzo in conferenza Stato-Regioni e ancora non ci sia traccia di un accordo. E’ sconcertante – e costituisce motivo di vergogna – che in un paese che il presidente del Consiglio vanta essere la sesta potenza mondiale – ci siano trattamenti da terzo mondo per i malati di Sla.Sollecito e chiedo al Governo e al Viceministro Fazio una risposta ai legittimi e giusti quesiti posti dai signori Usala, Pinna e Serra, e che non ci si trinceri in risposte formali e burocratiche, indice di sostanziale indifferenza verso un problema che riguarda centinaia di persone sofferenti e le loro famiglie”.
Il suddetto testo è stato poi mandato anche al Presidente ADB via mail dalla stessa, che ha risposto quanto segue:
Cara Maria Antonietta,
ho aderito personalmente allo sciopero della fame per un giorno la settimana – ogni mercoledi – finchè non avremo risultati. Ti prego di tenermi informata se puoi visto che ci tengo a questa come ad altre brutture della nostra società opulenta e sprecona che ha la memoria corta. Questo il testo inviato:

Pur non essendo malata di Sla ma tetraplegica per ischemia midollare, aderisco con qualche difficoltà ma con entusiasmo allo sciopero della fame per un giorno alla settimana – mercoledi – fino a che non ascoltino questo appello come tutti quelli dei non-autosufficienti come Salvatore, Alessandra, me e molti altri.
Segnalo il blog dell’associazione disabili di cui sono presidente dove da tempo trattiamo e diffondiamo attraverso i post del mio compagno di vita e di lotta nonchè segretario Claudio Carnevali: http://assdisabilibasiglio.wordpress.com
Lottiamo uniti!
Vicky. (Presidente ADB Vincenza Rutigliano n.d.a)
Il sottoscritto plaude a questa importante iniziativa atta a richiamare l’attenzione che merita, sperando che questo schiodi l’immobilismo delle istituzioni preposte, e accoglie favorevolmente anche se con le preoccupazioni del caso anche la decisione del Presidente Rutigliano di adesione settimanale allo sciopero fino alla risoluzione finale del caso di Sasà. Mi preme però richiamare l’attenzione a quello già esposto nei post precedenti. Lo sciopero della fame è una scelta personale dettata da quello che si sente di fare. Personalmente preferisco al momento lottare alzando la voce a difesa di gente che sono solo numeri per le istituzioni che non rispondono, ponendo sistematicamente  davanti  a tutto le richieste accorate dei vari Sasà Usala, Alessandra Incoronato e di tanti altri ancora, ma sopratutto della voce più forte e imponente dell’ADB il Presidente Rutigliano. Se un giorno tutto andrà come tutti speriamo vogliamo che questa ADB abbia avuto anch’esso un suo ruolo decisivo.
Il Segretario ADB
Claudio Carnevali

Date una risposta degna e giusto risalto a Sasà-L’intervista..

Novembre 7, 2009

SLA 01

Qualcosa forse (dico forse e lo spiego più avanti il perché) si muove sul fronte del caso di Sasà Usala il nostro caro amico di cui abbiamo diffusamente parlato su questo blog con precedenti articoli a lui dedicati. Per breve dovere di cronaca ricordiamo che Sasà, 56 anni di Monserrato (CA) è affetto dal 2005 da una malattia subdola che si chiama SLA acronimo di Sclerosi Laterale Amiotrofica  malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso in sciopero della fame dal 5 novembre scorso per richiamare le istituzioni alle problematiche a chi è affetto da quella malattia.

Istituzioni al quale Sasà si è rivolto nella persona del Vice Ministro Ferruccio Fazio, quello che attualmente si sta ingegnando come dottore della ASL per porre rimedio all’emergenza dell’influenza di ceppo “A” mandando in avanscoperta niente meno che Topo Gigio che con la sua simpatia dice a piccini e meno piccini come curarsi e prevenire detta influenza. Con queste premesse e emergenze volevate che Fazio avesse tempo o la possibilità di soddisfare quanto chiesto da Sasà?

E poi (e qui mi ricollego al forse di sopra) vogliamo vedere che interesse c’è stato su quello che sta attuando Sasà? Beh qualcuno mi può dire:” Eh non fare il solito critico, almeno qualcuno ha parlato di Sasà”…Davvero? Perché io non me sono accorto. Certo se qualcuno mi dice che bastano passaggi a una tv locale sarda (Videolina) e una nazionale (tg1) dove sommati i due servizi non si arriva neanche a 5 minuti e se ci mettiamo anche un passaggio sul Corriere della Sera online dove si fa parlare la moglie Giosi così come telefonicamente è avvenuto per il tg1 (servizio di 1′35″ badate bene), mi chiedo: dove è il giusto risalto e sopratutto dove si è capito anche storicamente tutta la partenza della  vicenda in essere fino ad arrivare alla decisione di attuare lo sciopero della fame? Che sempre per dovere di cronaca Sasà non sta facendo da solo ma insieme a Giorgio Pinna e Claudio Zucca.

Notizie di questa importanza non si possono ridurre in pochi miseri minuti, quando ad esempio si da più risalto alla foca marina della Tungusia, o alle paludi di fango dell’ Armenia o ai misteri del cioccolato. Si da una misera spolveratina su quello che è successo senza approfondire in trasmissioni specifiche tipo “tg2-33″ o fare una puntata speciale di “Elisir” sull’argomento. Senza presunzione, su questo blog da quando si è venuto a conoscenza del caso di Sasà e con la corposa documentazione che lo stesso mi ha inviato si è scritto di tutto e anche di più. Non solo a conforto di questo poco prima che Sasà intraprendesse lo sciopero della fame (che nessuno dice che  precedentemente aveva sospeso il 26 ottobre scorso perchè aspettava risposte da Fazio) avevo posto delle domande per poterci poi fare un intervista.

Poi il succedersi degli avvenimenti (ovvero l’effettiva entrata in sciopero della fame di Sasà) ha stravolto tutto mischiando il passato col presente della situazione in essere. Sasà con la sua determinazione, decisione, spirito di volontà e anche con quella simpatia dolcissima che mi colpisce sempre più quando lo osservo, mi ha risposto alle domande e io con tutta chiarezza le riporto qui di seguito:

ADB: Il giorno 26.10 scorso dovevi iniziare uno sciopero della fame che è stato poi sospeso per l’intervento diretto di Mario Malazzini Presidente sia dell’ AISLA che della consulta ministeriale delle malattie neuromuscolari, e inoltre lo stesso giorno dell’annunciato sciopero della fame ci doveva essere una riunione a Roma per le problematiche assistenziali, questa riunione si è svolta? E se si di cosa si è discusso?  Sopratutto è andata nel verso voluto dalle tue richieste?

S.U: Si è discusso della mia proposta ma nella sostanza non hanno valutato nulla, ci sono state osservazioni e critiche insensate e fuori luogo, ho scoperto oltretutto che non erano farina del loro sacco, hanno copiato da un’altro progetto solo per smontare il mio che avevo dichiato fonti e provenienza, allego risposta consulta, mia replica e programma da dove hanno copiato.

ADB: Il giorno 3 novembre ci sarà un incontro col Vice Ministro Fazio, cosa vi aspettate da questo incontro?

S.U:Io mi aspettavo un impegno economico in vista dell’imminente presentazione delle linee guida da parte della consulta, la “concessione” è stata che il viceministro Fazio provvederà alla trasmissione alla conferenza stato regioni per l’eventuale approvazione, secondo me un atto di ordinaria amministrazione, secondo il presidente Melazzini una conquista, due pareri distanti anni luce.

ADB:-Il giorno successivo ossia il 4 hai annunciato che se non vi saranno risposte idonee dall’ On. Fazio allora inizierai lo sciopero della fame insieme ad altri. Ci puoi dire chi saranno i tuoi compagni di avventura e sopratutto cosa vi spinge a fare questo gesto estremo che potrebbe costarvi la vita?

S.U: Infatti abbiamo iniziato lo sciopero, qui in Sardegna siamo in tre, oltre me ci sono Giorgio Pinna e Claudio Zucca, Giorgio è un decano della SLA, 19 anni.

ADB:- Infine esprimendoti in tutta libertà cosa vorresti dire ai lettori del blog?

S.U.: Aiutateci a diffondere il messaggio, inondate la casella di Fazio, fate sentire il vostro sdegno per questo assordante silenzio, arrivano segnali di adesione, con il vostro supporto vinceremo. Hasta la victoria.Siempre!!!

Questo secondo me è dare il giusto risalto. A Sasà è stata sbattuta la porta in faccia senza tanti complimenti, senza che qualche riporto giornalistico di quelli detti sopra ne evidenziasse una ben che minima citazione. D’altra parte Sasà nelle risposte sopra scritte parla di documentazione concreta dove si parla di progetti per i costi di gestioni corsi  con tanto di calendari per il 3° formativo assistenza SLA scopiazzati a tutto andare (vedere allegati 1 e 2).

Questo al momento è tutto. Chi vuole può anche non trovarsi d’accordo con me ma questo non mi interessa, piuttosto ancora una volta bisogna ascoltare la voce di chi fa richieste, io sono solamente uno che fa da cassa risonante, avete sentito (meglio dire letto) quello che ha detto Sasà? Inondate di mail la casella del Vice Ministro Fazio, fate sentire il vostro sdegno per questo assordante silenzio e come Sasà dico anche io:” Hasta la victoria, siempre!!!”

Il Segretario ADB

Claudio Carnevali


Ultime su Sasà

Novembre 5, 2009

Nel video di cui sopra tratto dal notiziario tg della tivù locale sarda Videolina si parla di Sasà Usala e della sua decisione di intraprendere lo sciopero della fame causa le non risposte dalle istituzioni preposte. Istituzioni sorde e mute che non tengono conto delle richieste che Sasà gli ha fatto e documentato. Qui di seguito invece riportiamo il testo scritto ieri da Sasà e inviato al Vice Ministro On. Ferruccio Fazio per mail:

—– Original Message —–
From: Salvatore Usala
To: fazio.ferruccio@hsr.it ; segreteriafazio@sanita.it
Sent: Wednesday, November 04, 2009 12:14 PM
Subject: Comunicato

Egr. prof, Ferruccio Fazio,
Viceministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Le ho mandato una lettera aperta, un video di denuncia dove annunciavo lo sciopero della fame, ho aspettato una settimana per attendere la risposta della Consulta delle malattie Neuromuscolari, ho replicato alla Consulta e le ho trasmesso tutto, se ha letto avrà notato la inconsistenza delle proposte e l’intollerabile lentezza, sono nove mesi che lavorano e non hanno partorito niente di nuovo se non vecchie linee guida in vigore in diverse regioni, il giorno 3 novembre ha incontrato il presidente della consulta nonché di AISLA, dott. Mario Melazzini che le ha presentato una sintesi dei lavori con la garanzia che entro la prima settimana di dicembre avrebbero consegnato il lavoro finale, lei ha garantito che presenterà il tutto in conferenza stato regioni per la discussione e l’eventuale approvazione.
Se per la consulta ed AISLA questa è una conquista per noi è una semplice procedura di passaggio di carte insignificante perchè nella proposta mancherà un piano assistenziale dettagliato con numeri, cifre, costi, compatibilità, io mi sono permesso di mandarle tutto questo, documentando e facendo anche proiezioni di compatibilità ma è chiaro che non si costruisce nulla se non c’è volontà politica e fondi adeguati.
Io mi permetto di interpretare le esigenze di tutti i malati, famigliari, operatori che stanno facendo una guerra impari, mi permetto di farle notare che quest’anno sono morti tanti malati per abbandono e sopratutto perchè non avendo assistenza non hanno fatto la tracheostomia, questi morti sono di gran lunga superiori al bilancio finale della influenza suina H1N1 che tanto spaventa gli italiani e lei in particolare.
Abbiamo diritto ad una risposta, lei ci deve dedicare 10 minuti, faccia studiare i documenti ai suoi tecnici, io con diversi compagni faremo da oggi lo sciopero della fame, nel contempo faremo di tutto per evidenziare questa iniziativa, spero che nessuno si faccia del male per colpa del suo assordante silenzio.
Cordiali saluti.

Monserrato 4 novembre 2009

Sono indignato del fatto che se è pur vero che il “Superministro” Fazio è impegnatissimo a risolvere il problematico caso dell’influenza di tipo “A” che sta mietendo vittime seppur in tono minore di tante altri ceppi influenzali, è altrettanto vero che almeno una piccola e significativa risposta a Sasà la doveva dare. Intanto Sasà h iniziato lo sciopero della fame e questo non interessa a nessuno. Anche se istituzioni locali sarde hanno promesso “forse” un contributo in denaro lo scenario che si apre è buio e inquieto. Bisognava invece dare da subito un segnale forte e chiaro sopratutto a livello nazionale. Mi esento di parlare di tutto il panorama politico e non solo quello di maggioranza ma anche quello di presunta opposizione (e parlo dei vari PD, IDV, UDC, RC,CI, RADICALI E VIA DICENDO) che dimostrano ancora come se c’è ne fosse bisogno un disinteresse totale per le persone che rivendicano giustamente il loro diritto a una vita dignitosa.

Spero vivamente che Sasà non perda la sua lucidità e vada avanti come sa, rompendo le scatole a chi deve romperle. Ancora di più serve una coesione totale e indistinta per aiutare concretamente Sasà in modo serio e concreto senza concessioni “caritatevoli” o di “elemosina” ma che le proposte in essere elencate da Sasà diventino legge a tutti gli effetti e fruibili per tutti quelli che patiscono la malattia della SLA.

Su questo blog proseguiremo come sempre dando sempre voce (alzandola sempre di più se servirà) alla situazione di Sasà Usala con aggiornamenti, ultime notizie  e quant’ altro, tempestando di mail come ha fatto Sasà agli indirizzi sopra scritti. Mi aspetto che tanta gente segua questo esempio. Vedete gente non si tratta di soli interessi personali di Sasà ma questi sono aspetti che ci riguardano da vicino, che ci colpiscono direttamente, e non solo…lottare per dare dignità di vita è una bandiera che dobbiamo sventolare sistematicamente.

Il Segretario ADB

Claudio Carnevali 

 


Siamo tutti con Sasà

Novembre 4, 2009

Sasa Usala

Torniamo a parlare di quel simpatico “rompiballe” di Sasà cui abbiamo dedicato tempo fa un post su questo blog. Riepiloghiamo in breve. Salvatore (detto anche Sasà o Tore) Usala è malato di SLA (Slerosi Laterale Amiotrofica) malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso dal 2005. Nell’ottobre scorso appare un articolo sul giornale “Unione Sarda” dove lo stesso denuncia lo stato dei malati afflitti di SLA che erano lasciati soli a se stessi da parte delle istituzioni preposte. Non solo, scrive anche una lettera aperta indirizzata al On. Ferruccio Fazio (vice Ministro del Lavoro, della Salute e delle politiche sociali-settore salute) e per conoscenza al Dott. Mario Melazzini Presidente Consulta malattia neuromuscolari nonchè alle associazioni: AISLA, Rete Italiana SLA e Luca Coscioni.

Dove nella stessa chiedono provvedimenti di adeguamento urgenti per tutti i malati di SLA e dove in caso di diniego, lo stesso insieme a altri pazienti avrebbero attuato uno sciopero della fame ed eventualmente anche quello della sete. In data 26.10.09 proprio nel giorno del suddetto sciopero della fame Sasà mi riferisce che avrebbe sospeso lo stesso in attesa di incontri istituzionali tra l’associazione AISLA , il Dott.Melazzini e l’On.Fazio. Purtroppo e come prevedibile potesse accadere, l’incontro in essere nonostante si sia svolto regolarmente ha portato un nulla di fatto, quindi la paventata minaccia (ma non è una minaccia vera ma un essere ascoltati) di Sasà e di tanti altri avrà luogo a partire da oggi fino a data indefinita.

Quello che personalmente mi amareggia è il costante silenzio e abbandono che persone come Sasà o anche come il noto caso di Alessandra Incoronato in semi-sciopero della fame dal maggio scorso debbano subire costantemente da parte della politica tutta. Ma lasciamo ora da parte queste considerazioni che sono note a tutti e che al momento lasciano il tempo che trovano..per iniziare a stare vicino a Sasà e a gli altri che ora stanno iniziando una lotta dagli esiti imprevedibili. Ognuno può pensare come vuole ma Sasà per questa sua drammatica decisione merita il massimo rispetto da parte di tutti istituzioni politiche e quant’altro.

Ma non solo da loro, ma merita rispetto da tutti e quando dico tutti parlo di quelle persone che lo sostengono e che dicono di stargli vicino. Chiunque se vuole può dissentire oppure associarsi a Sasà e unirsi a lui per fare lo sciopero della fame, ma nessuno deve imporre dibattiti accesi e fuorvianti come è stato per il caso di Eleuana Englaro o come è successo in precedenza a Piergiorgio Welby. Quello che serve per Sasà è semplicemente una solidarietà forte che lo faccia andare avanti con più forza. Mio parere è stando insieme si riescono a scalare le montagne senza fatica. Questo post verrà mandato da domani sulla mail degli interessati al caso. E sperando che Sasà abbia la forza di farlo, anche di rilasciarmi un intervista su questo blog che poi pubblicherò, cui ancora sto aspettando delle risposte da Tore cui capisco in questo momento il suo stato d’animo. Per noi dell’ADB inizia la battaglia dove non ci fermeremo davanti a nessuno. Tutto il direttivo di questa associazione (Presidente Rutigliano in testa) esprime preoccupazione ma massima partecipazione e solidarietà a quello che sta facendo Sasà. Ora aspettiamo vere risposte e non più il vergognoso silenzio che la politica ci ha abituati da un periodo (ma anche da più tempo) a questa parte.

E ora tutti in silenzio, facciamo parlare Sasà……..

Il Segretario ADB

Claudio Carnevali



Per crescere abbiamo bisogno di voi!Aiutateci se potete…

Novembre 3, 2009

15032009-2La settimana che ci siamo appena lasciata alle spalle ha rappresentato almeno in una cosa un importante soddisfazione per questa ADB:  VOI!!! Infatti è solo grazie ai nostri contatti in rete sui vari social network importanti (il primo tra tutti Facebook dove abbiamo anche un profilo e un gruppo intestato) che questo blog ha avuto un impennata paurosa di visite. Dove qui con lo spirito libero e indipendente che ci contraddistingue da 10 anni, la gente che ci ha letto, sicuramente si è trovata a suo agio. E non abbiamo segreti da svelare. Il nostro successo lo dobbiamo a una linea editoriale semplice ma diretta alla gente. Che ci ascolta e ci segue premiandoci.

Consci di questo, io e il Presidente Rutigliano ci siamo motivati a tal punto per dare un salto di qualità a questo blog e di riflesso a tutta l’ADB proponendo delle iniziative che abbiamo esposto in due post qui pubblicati: “Questo blog è di tutti” e precedentemente in: “Quello che abbiamo intenzione di fare per voi”. E qui ahimè vengono le dolenti note che sono tante. Devo ricordare per quelli che ci stanno seguendo solo da adesso, che dal 22 giugno 2009 siamo rimasti senza sede operativa causa sfratto dei locali che occupavamo nel Comune di Basiglio in virtù di patti in convenzione con lo stesso che assolutamente non ha voluto rinnovare richiedendoci in tempi brevi i locali. Sfratto che poi è avvenuto in presenza di quasi mezzo Comune e con la Polizia Locale a presenziare davanti al  sottoscritto, al Presidente Rutigliano e al Tesoriere Antonietti (che gentilmente ci ha dato una mano) come se fossimo pericolosi soggetti da centri sociali.

Da quel giorno siamo entrati in rotta di collisione con il Comune e con il Sindaco quest’ultimo reo di comportamenti non consoni alla sua carica. E di lì in avanti abbiamo avuto solo situazioni ( chiamiamole semplicemente grane )che non stiamo qui a spiegare anche perché in questo blog abbiamo scritto in lungo e largo su questo. Fin ultimo le due diffide che ci sono state imposte dal legale del Comune. Abbiamo ancora il materiale operativo (pc fisso, fax, stampante e la cancelleria varia) ammassata da giugno dentro una camera dell’abitazione privata del Presidente Rutigliano che fa da sede operativa nonché legale e amministrativa con tutti i disagi che ne conseguono. Il fondo cassa dell’ADB è quasi allo stremo. E buon (si fa per dire, perché bisognerebbe dire male, malissimo) ultimo la notizia che il Parroco della chiesa locale di Basiglio al quale avevamo chiesto l’utilizzo di una stanza del loro oratorio,  onde allestire un banchetto per vendere prodotti natalizi e col ricavato poter rimpinguare l’esigua cassa ADB, ci ha negato questa possibilità.

Poi se questo blog vorrà crescere non può certo farlo con pochi mezzi, infatti ancora ci manca l’opportunità di acquistare una video-camera degna di poter fare delle buone riprese, se non prenderla privatamente e questo al momento non è possibile. Quindi l’unica arma in mano (la più pacifica che si possa avere) è questo blog, in semplicità chiedendo se potete di aiutarci donando quello che potete donare. Anche 1 euro può fare la differenza. Tenete conto che l’ADB non è neanche un ONLUS quindi rimane esclusa dal poter racimolare il famoso 5 per mille che tutti ben sapete cosa sono e cosa rappresentano per la sopravvivenza di una piccola media associazione.

Andando alla voce DONAZIONI di questo blog troverete come poterci aiutare e da oggi abbiamo istituito anche la possibilità di versare le donazioni anche su carta postepay, se non volete fare bonifici complicati. Uffici postali sono disseminati ovunque e basta andare col numero della carta, compilare il modulo di pochissime righe e il gioco è fatto, oppure per i più pigri il tutto si può agevolmente fare su internet. Basta recarsi sul sito delle Poste Italiane andare alla sezione Postepay e seguire le istruzioni. Pochi istanti e anche in questo caso i giochi sono risolti.

Cosi vi sentirete veramente soddisfatti nella vostra anima di aver fatto qualcosa di utile. Vi promettiamo e lo faremo come in patto di sangue con voi (noi dell’ADB in fatto di trasparenza non siamo secondi a nessuno) che ogni piccolo euro verrà segnalato col nome di chi l’ha donato e la sua (se ci sarà scritta) casuale. Tutto quello che verrà speso per rendere l’ADB importante alla luce di quello che abbiamo intenzione di farla diventare, verrà segnalato e descritto in ogni particolare.

Non stiamo chiedendo la carità  ne tanto meno le solite richieste di soldi, ma un aiuto per non far si che questa ADB debba chiudere e con essa la morte di tante speranze, passioni e lotte anche di quelli che l’hanno fondata 10 anni fà. E conseguentemente anche la chiusura di questo blog che al momento è l’unica cosa cara che ci stiamo tenendo stretto. E come se a una farfalla strappassero le ali, voi è vero che non lo permetterete questo? Un abbraccio e un grazie di cuore per tutto quello che farete.

Il Segretario ADB

Claudio Carnevali


I diritti calpestati con la violenza e l’ipocrita indifferenza-Lo Stato del non diritto!

Ottobre 31, 2009

violenzaStefano Cucchi e Mariano Bacioterracino. Due persone diverse accomunate da un unico destino: la morte. Violenta, improvvisa, morte che non lascia scampo in una società dedita alla ipocrita indifferenza se non nelle voci di pochi coraggiosi che gridano alto davanti a un muro di gomma. Stefano ragazzo giovanissimo strappato ai propri genitori vivo e riconsegnato cadavere nella caotica Roma così come Mariano che con spavalderia è stato fatto fuori in mezzo alla folla nella comune vita di tutti i giorni nella bellissima ma inquietante e violenta realtà di Napoli.

Le immagini di Stefano agghiaccianti, tremende che lasciano impietriti. Le giustificazioni che lasciano di sasso. Neanche un misero silenzio di chi ha compiuto questa aberrante azione, rotte solamente da giudici che incriminano per adesso semplici ignoti. Esiste uno Stato di diritto garantista e proprio in nome di questo Stato garantista si doveva procedere contro tutti quelli che hanno avuto in custodia Stefano. Chi ha le mani e la coscienza pulite non ha nulla da temere, così come un gioco a eliminazione il barbaro assassino verrà fuori il quale spero che paghi duramente quello che ha fatto, senza che questo sporchi quelli che fanno il loro lavoro onestamente.

Ancora peggio per Mariano, dove il drammatico appello dello scrittore Roberto Saviano lanciato l’altra sera sul tg3 è passato tra l’indifferenza generale. Certo Mariano non era uno stinco di santo ma la sua morte ha lasciato un pugno nello stomaco di chi crede nella legalità, in uno Stato di diritto che NON esiste più. Ucciso a sangue freddo da persone che ormai con tranquillità di chi prende un caffè al bar e leggere il giornale accoppa uomini senza più ritegno, davanti a tutti consapevole che avrà le spalle coperte. Mariano aveva moglie e figli piccoli e nessuno neanche sui media (a parte come detto l’autorevole voce di Saviano) ha ricordato questo.

Stefano e Mariano due schiaffi che fanno male in questo Stato di NON diritto. Dove tutti siamo responsabili e colpevoli. Questa ADB fedele alla linea dello statuto già espressa diverse volte, si vergogna e indigna davanti a queste cose, a questa caduta verticale in abissi senza profondità.

Il Segretario ADB

Claudio Carnevali


Chi sbaglia paga. Oppure no, vero Pippo?

Ottobre 29, 2009

Agenda rossa

Tirate fuori l’Agenda Rossa della verità!!!!

Qualcuno ieri con fare (secondo noi) da detrattore e non da persona che solitamente critica, ci ha commentato in questa maniera il post che riproduceva la lettera inviata dall’ADB al legale del Comune di Basiglio dove si comunicava la rimozione di due post che secondo il legale del Comune di Basiglio (ma diciamo direttamente del Sindaco Dott.Cirillo) diffamava la reputazione dell’operato posto in essere dalla giunta comunale sulla nota vicenda dei bambini di Basiglio strappati ingiustamente per un non  proprio perfetto comportamento da parte di persone preposte:

Che figura! Uscite da questa vicenda con una grossa perdita di credibilità!

Non solo avete ritirato i “post” il giorno dopo la ricezione della raccomandata (qndo ne avevate ancora 7 a disposizione), ma pure avete dimostrato di non verificare la veridicità di quello che scrivete….

Spero questa esperienza vi sia “servita di lezione” e farete meglio in futuro.
In bocca al lupo.

Firmato da un certo Pippo alle 15.38 del 28.10.2009.

Mmm che figura. Vero. Infatti questo accade solitamente quando uno ci mette la faccia, le responsabilità e sopratutto nome e cognome come faccio io e io il Presidente Rutigliano. Mentre il buon Pippo ha lasciato solo il suo nome e nient’altro. Cosi come ha commentato lui poteva farlo e meglio mio figlio che ha 15 anni. Ma si sa in rete capita di tutto, e magari questa persona poteva essere chiunque magari un “infiltrato” del Comune o qualcuno che ci conosce bene ed è invidioso della “nostra perdita di credibilità” come dice lui, infatti la stessa ha provocato disastri immani al blog. Ben oltre 500 persone in 3 giorni e anche oggi sono accorse come mai è stato nella storia di questo blog portando il totale a ben 7 mesi dall’apertura a quasi 7.200 persone che per un blog che ha pochi mezzi e risorse come questa associazione in effetti ha non è poco. Ma di quello che mi ha “impressionato” nonché “impaurito” di brutto (pensare che non ci ho dormito questa notte) e quando Pippo dice: “Non solo avete ritirato i “post” il giorno dopo la ricezione della raccomandata (qndo ne avevate ancora 7 a disposizione), ma pure avete dimostrato di non verificare la veridicità di quello che scrivete….

A parte che forse Pippo non è nelle nostre teste (parlo di quella mia e di quella del Presidente Rutigliano) e quindi non può sapere perché è stato deciso di rimuovere il giorno dopo la diffida i due post incriminati, perché è stata una precisa volontà già spiegata nel post precedente: “L’ADB non arrende mai!!! E va avanti” quando a un certo punto si spiega perché ciò è avvenuto, e se questo comunque è avvenuto non è stata di certo una disfatta, anzi!!! Se ci è arrivata una diffida i media nazionali insegnano (e noi non siamo stati i primi ad avere diffide su internet) che probabilmente abbiamo toccato un tasto dolente che fa male…come la verità.

E infine la cosa che mi piace di più del commento è quando dice il caro Pippo che noi dell’ADB  NON abbiamo dimostrato la veridicità delle informazioni. Chissà Pippo che professione fa. Forse quello che legge nella palla di cristallo? O l’illusionista? O magari pensa che io tutto a un tratto abbia perso la memoria ricretinendomi tutto un botto. Abbiamo rimosso i testi dei blog diffamanti ma non li abbiamo mica disintegrati, sappiamo bene cosa c’è scritto. In uno in particolare c’è scritto di una cosa che non ha nulla a che fare con eventuali processi giudiziali, si parla di responsabilità di quando una persona preposta a una professione di riferimento sbaglia clamorosamente. Ah sicuramente Pippo è uno di quei fautori che chi sbaglia non paga mai di chiaro berlusconiano system, non solo. Sempre con questo sistema si difendono gli indifendibili e si criticano chi osa denunciare. Niente di nuovo sotto il sole dunque.

Vorrei ricordare quindi al caro Pippo, che prendendo una figura professionale a caso che sò…un Assistente Sociale và..questa prima di rispondere forse davanti alla legge, risponde (e qui senza appelli!!) al codice deontologico cui questi deve sottostare per esercitare correttamente la propria professione. E se sbaglia, paga e torna a casa. Anche perchè dopo si pone un problema non da poco e che nessuno durante il noto caso dei due bambini di Basiglio ha detto. Se io sono un genitore e vivo a Basiglio e ho problematiche delicate con mio figlio, mi devo per forza rivolgere all’Assistente Sociale del posto. La mia coscienza come potrà accettare il fatto che la stessa ha fatto una cosa da accapponare la pelle e affidargli magari mio figlio? Quanti caro Pippo penseranno questo? Lei ha figli? Magari vive a Basiglio (lo dica, non lo diremo a nessuno, non siamo mica Alfonso Signorini), e se un giorno servisse un aiuto a lei? Questo è stato chiesto al Sindaco di Basiglio che ci ha risposto con una diffida, se questo è informarsi in modo non corretto allora è vero che io mi chiamo Napoleone Buonaparte.

Sia sereno caro Pippo, noi dell’ADB andiamo avanti senza guardare in faccia a nessuno.Pensi che ora come ora siamo arrabbiati più con l’opposizione che non c’è a Basiglio assenti ingiustificati in merito alla vicenda, che con la giunta comunale. Ma poi in effetti di cosa stiamo parlando? Siamo noi la vera opposizione a Basiglio!!! A noi questa esperienza ci è servita come dice lei, ma spero che anche questa lezione di ironia tagliente le sia servita Pippo per fare meglio la prossima volta, infatti ci fornisca nome e cognomi veri, il suo indirizzo e una foto col suo vero volto come noi dell’ADB e poi possiamo anche ragionare e fare discorsi serissimi. Le faccio come dice lei…in bocca al lupo senza che il lupo crepi!

Il Segretario ADB

Claudio Carnevali


L’ ADB non si arrende mai!!! E va avanti

Ottobre 28, 2009

11072009(002)Nella foto sopra: il Segretario ADB Claudio Carnevali-autore di questo articolo-

La scorsa settimana è stata tolta l’ora legale, così ci hanno tolto l’unica cosa veramente legale che esisteva in Italia.- Indro Montanelli.

Vogliamo con questo post mettere una parola FINE alla vicenda che ci ha coinvolti con una diffida riguardante due post che parlavano del noto caso dei bambini di Basiglio (MI) che sono stati sottratti ingiustamente ai propri genitori a causa di un disegno porno-spinto attributo inizialmente a uno dei bambini in argomento ma che poi si è rivelato in un tragico errore. E qui ci fermiamo, perchè sull’argomento ci torneremo successivamente a modo nostro. Cosa significa modo nostro? Breve premessa. Rimuovere due post su un blog come quello dell’ADB che cerca di opporsi alle ingiustizie di ogni caso che non riguardano solamente i disabili, ci è costato molto. Si, perchè sia io che il Presidente Rutigliano crediamo nella libertà di informare, e quando parliamo di informare si tratta di metterci la faccia, la responsabilità e fare nomi e cognomi.

La scelta di rimuovere i due post in essere, è stata dettata dal fatto di una precisa volontà atta a non complicare o aggravare ancor di più la situazione e trovarci magari all’ultimo momento a cambiare i due post trovandoci poi scoperti oltre gli otto giorni imposti dal legale del Comune di Basiglio che ringraziamo così ci ha dato prova di aver fatto sentire la sua voce finalmente, una bella voce, forte e intimante!

Quindi quando parlo di fare a modo nostro, non è che adesso ci lanceremo in anatemi mostruosi o in gratuite volgarità. Eh no, qui qualcuno rimarrà deluso. Si andrà avanti con la forza e l’arma che ci ha sempre contraddistinti: la verità anche sbagliando in buona fede, l’onestà e sopratutto la serietà. A conforto di ciò che sto dicendo fanno fede i tanti utenti della rete che ci stanno venendo a visitare e, al momento in cui vi scrivo stiamo arrivando a ben 7.200 in neanche 7 mesi che questo blog ha aperto i battenti. Certamente questo comporta che “saremo vigilati a vista” anche da detrattori, magari chissà anche da qualcuno del Comune, e noi sappiamo che qualcuno di loro ci legge, ma noi siamo tranquilli ma decisi e determinati. Una specie di “fiato sul collo” di grilliana memoria quando Beppe Grillo sul suo famossimo blog chiese ai suoi lettori di intrufolarsi nei Comuni e controllare l’operato e poi renderne conto.

La satirà e l’ironia non ci mancherà di certo, come non mancherà di alzare la voce sempre più forte in nome dell’articolo 21 della Costituzione Italiana che con le giuste proporzioni di parola (ricordiamo a chi dovere, che l’articolo citato non è stato abrogato nonostante un certo Premier di nome S.B. stia facendo di tutto per attuare questa bieca censura) permette di criticare gli atteggiamenti di certe persone con incarichi pubblici che a nostro modo di vedere si comportano contro la collettività comunale che paga le tasse e anche salate.

E poi stavolta le cose verranno fatte con la cosiddetta “cartacanta” che non è altro che  una pezza giustificativa che  permette di attaccare chi di dovere e stavolta con nome e cognome, e noi ne abbiamo un pò di “cartacanta” pronta per l’utilizzo, cosi difficile da smentire neanche se mettono in campo un certo “Mavalà” Ghedini. E non ci fermeremo a quello. Il caso dei due bambini di Basiglio scotta, scotta troppo. E se qualcuno pensa che le diffide ci hanno impaurito si sbaglia di grosso, anzi noi siamo stati orgogliosi di aver preso più diffide noi che certi blogger professionisti di mestiere, si vede che ci abbiamo colto nel segno.

In conclusione lascio un libero pensiero del Presidente Rutigliano su quanto raccontato sopra:

Non posso che condividere totalmente nei contenuti e nei modi quanto sopra descritto dal Segretario CARNEVALI. Il nostro motto è DIVERSAMENTE INFORMATI ma che significa? In breve, informare secondo coscienza senza appartenenze politiche né strumentalizzazioni alcune in modo diverso, cioè non da diversamente abili come qualcuno potrebbe aspettarsi, precludendoci in tal modo di entrare in ambiti, come ad esempio quello dei bambini citati, dal quale come “categoria” qualcuno vorrebbe escluderci. Il nostro statuto, in possesso anche del Sig.Sindaco, prevede tutte le situazioni di disagio, rischio di isolamento e di emarginazione. Non siamo pertanto fuori luogo anzi!

Concludo appoggiando in pieno la linea editoriale e l’intento morale di questo blog e di tutto quello che è stato scritto convinta che ci sia molto di più che ci unisce oltre la rete e la conoscenza personale: l’obbligo morale della verità (in completa buona fede), la ricerca della giustizia, la difesa di chi non ha voce. Buona continuazione.”

Mi permetto di finire questo post con una frase che mi ero dimenticato di dire al Sig.Sindaco Dott.Cirillo (così come recita la diffida del legale): ” Sig.Sindaco Dott.Cirillo, mi sente? Si?….SI DIMETTA IMMEDIATAMENTE!!!! ( Così come disposto nel già citato articolo 21 della Costituzione Italiana che recita: “

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni). E’ QUESTO CARO SIG.SINDACO DOTT.CIRILLO E’ ESERCITARE UN DIRITTO IN UNO STATO DI DIRITTO E LEI NON C’E’ LO POTRA’ MAI IMPEDIRE!!!

E ora un meraviglioso video che vogliamo dedicare a tutti quelli che si sentono liberi!!! Liberi di pensare, di fare, di agire!

Il Segretario ADB

Claudio Carnevali