Ieri mi sono occupato delle novità riguardanti il caso di Savatore detto Sasà o Tore Usala sul mio blog esterno a questo dell’ ADB. E novità non da poco oppure niente di nuovo sotto il sole, qualcuno non ha fatto quello che invece doveva fare. Infatti il vice Ministro della Salute Pubblica Ferruccio Fazio ha fatto le solite orecchie da mercante. Dopo aver fatto promesse (da marinaio) di interessarsi alla questione fondi da sbloccare per la causa di Sasà è piombato in letargo, cosa che contraddistingue ormai questa classe governativa, troppo impegnata a risolvere beghe politiche del capo Mister B. e che in questo modo tralasciano le vere esigenze delle persone. C he poi sono quelle che risvegliano le coscienze che con la loro sofferenza pongono temi drammatici da risolvere subito.
E’ mia personalissima opinione che stavolta la tolleranza è ZERO! Caro Fazio quando dalle parole vacue e ritualmente di circostanza passiamo veramente ai FATTI? Qui ci sono migliaia di ammalati che cercano risposte da lei e sopratutto aspetta una risposta seria il portavoce di questa battaglia. Quando il 13 novembre scorso sono andato a trovare personalmente Sasà Usala all’indomani della riunione che lo stesso Fazio tenne a Roma davanti a diverse associazioni tra cui l’AISLA e all’On.Maria Antonietta Coscioni (radicale in quota PD) mi rilasciò questa breve intervista:
Claudio Carnevali: “Sei rimasto soddisfatto dell riunione della Consulta?”
Sasà Usala: “La cosa importante è che c’è stata una risposta politica dal Ministro che si è impegnato a rispondere e a risolvere i problemi, siamo stati riconosciuti come interlocutori e questa è stata una grande vittoria. I principi fondanti del progetto sono validi perchè la dichiarazione che riconosce la figura del badante formato è prioritaria. Siamo in una buona prospettiva vediamo cosa succede nel prossimo mese. Da qui a dicembre molte cose si devono chiarire con atti certi. Devono approvare i livelli essenziali di assitenza (LEA) e relativo nomenclatore di protesi e ausili (fermo dall’1999 n.d.a.). E inoltre dovrò implementare il fondo della non autosufficenza.E dovremo elaborare definitivamente linee guida assistenziali. In ogni caso la mobilitazione continua per il livello regionale, vogliamo risposte in tempi certi e brevi.
Claudio Carnevali: “Riprenderai a fare lo sciopero della fame in caso non soddisfino di nuovo le tue richieste?
Sasà Usala: “No. Cercheremo altre cose che coinvolgono più persone ma in estreme condizioni possiamo ripetere in tanti e in tutta Italia, vediamo, non mettiamo il carro davanti ai buoi.”
Il messaggio quindi mi pare abbastanza chiaro. Fazio è avvisato. Come già detto nell’altro blog Sasà è intenzionato a inviare una nuova lettera a Fazio.. Se volete contribuire anche voi andate sul suo profilo di Facebook ( chiedendo eventualmente la sua amicizia ), fate un copia e incolla e inviate una mail per conoscenza seguendo le istruzioni. Questa volta la misura è colma, e bisogna darsi da fare. Come ho già detto sempre nell’ altro blog il mio contributo sarà fare un video blog da pubblicare e la cosa più importante che lo stesso sarà inviato al vice Ministro Fazio.
Sasà e noi tutti che lo appoggiamo siamo consapevoli che stiamo dalla parte del giusto e che la lotta sarà dura. Ma nessuno mollerà in tal senso. Sasà è determinato come avete visto sopra nel portare avanti le sue rivendicazioni e tutto mi fa pensare che sta pensando (oltre alla mail) a qualche azione clamorosa che non mancherà di attuare. Martelliamo dunque senza indugio la casella di posta elettronica di Fazio e diciamogli che le persone che dormono noi non le vogliamo. Piuttosto cambino mestiere.
Il Segretario ADB
Claudio Carnevali

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